Connect Planet EarthTroppo semplice…

Un’azienda firma l’ordine per la realizzazione di un sito internet per 2.500 euro: l’agente assicura che il contratto è per un solo anno, ma nelle condizioni generali è previsto il rinnovo automatico di anno in anno salvo disdetta. Il primo anno passa e il contratto si rinnova.. l’azienda se la prende con l’agente per non aver fatto presente la circostanza in sede di trattativa iniziale e costui si giustifica dicendo che nel contratto c’era scritto

L’azienda non paga, cerca altri fornitori e ne trova a condizioni migliori: 500 invece di 2.500. Firma con il nuovo fornitore ma.. dopo una quindicina di giorni il sito non è più raggiungibile…

Nel frattempo il primo fornitore ottiene un decreto ingiuntivo per i 2.500 euro del rinnovo. L’azienda fa opposizione al decreto lamentando che l’oscuramento del sito è una ritorsione del fornitore.

Nel giudizio, invece, emerge che l’oscuramento è dovuto all’incapacità (non è tutto oro quel che luccica ed il prezzo molto inferiore avrebbe dovuto insospettire l’azienda…..col senno di poi) del nuovo fornitore a trasferire il nome a dominio del sito.

Conclusione: l’azienda paga i 2.500 più le spese del decreto ingiuntivo e dell’opposizione per più di 5.000 euro complessivi.

La questione dell’oscuramento per “ritorsione”, è la classica storia che il cervello si racconta per trovare una spiegazione facile e veloce ad un problema.

Peccato che presto e bene vadano poco d’accordo: se l’azienda (e il suo avvocato) fossero stati più lucidi avrebbero potuto considerare che i problemi fossero originati dal nuovo fornitore invece che dal vecchio. O almeno avere il dubbio…

Perché non l’hanno fatto?

Perché la spiegazione della “ritorsione” è emotivamente più affascinate: consente di spiegare l’accaduto e di addossarne ad altri la responsabilità.

Impariamo e non ripetiamo…

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